Ciudad Universitaria, città del Messico, 9 settembre 2011-09-21
Ai mezzi di comunicazione, alla comunità universitaria, e alla società in generale.
Lo sorso mercoledì 7 settembre è iniziato il forum “Minería en santuarios y Regiones Culturales de América Latina” che risponde a un’iniziativa congiunta di studenti e accademici, così come di organizzazioni preoccupate per la problematica continentale che colpisce le comunità indigene e contadine latinoamericane che attualmente affrontano gravi violazioni dei loro territori da parte delle imprese transnazionali. Queste, con il consenso e la cooperazione dei governi, stanno implementando mega progetti minerari che costituiscono una minaccia severa agli ecosistemi, la cultura e i diritti dei popoli. Le miniere sono una delle attività industriali più distruttive a causa del livello di aggressività che rappresenta l’uso di sostanze letali come il cianuro, che oltre a essere dannoso per gli esseri umani, è anche un inquinante per la terra e l’acqua.
L’impatto ambientale consiste anche nell’uso indiscriminato dell’acqua che danneggia i cicli idrici fino al loro eventuale esaurimento, principalmente nelle zone semi desertiche; la violazione ai diritti dei popoli è un altro degli aspetti più preoccupanti, visto che, senza prendere in considerazione accordi internazionali come l’articolo 169 dell’OML, che riconosce e protegge i diritti territoriali dei popoli indigeni, i governi stanno consegnando le risorse naturali alle imprese minerarie passando sopra il diritto alla consulta riconosciuto nella costituzione, e nonostante questo implichi una minaccia molto seria alla cultura dei popoli indigeni e alle loro forme tradizionali di organizzazione.
Come parte della comunità universitaria, noi studenti, ricercatori e organizzazioni manifestiamo la nostra profonda preoccupazione per la direzione che prende questo modello capitalista neoliberale che adesso punta a estrarre le risorse dei nostri popoli indigeni e contadini, dove si nasconde una politica di spoliazione che oggi mette in pericolo i luoghi sacri dai quali dipende non solo l’ambiente, ma anche la conservazione di culture millenarie, che pregano e si prendono cura della vita nel mondo. Di fronte a questo segnaliamo che non si tratta di una lotta esclusiva dei popoli e territori colpiti, ma di tutta l’umanità.
Ci pronunciamo contro la campagna di divisione e sostituzione del popolo Wixárika che pretende consolidare il governo federale per fingere una consultazione che è priva di legittimità e validità.
Denunciamo la censura che prevale in questi tempi in cui non si riconosce l’apertura della diversità di idee che quando sono diverse dal pensiero egemonico e agli interessi capitalisti vengono bloccate come è il caso del compagno ecuadoriano Pablo Dávalos autore del libro “La democracia Disciplinaria. El proyecto Posneoliberal para America Latina” che avrebbe dovuto partecipare al forum e non ha potuto entrare nel paese perché gli è stato negato il visto.
Per ultimo segnaliamo che continueremo organizzandoci in una sola speranza e per un mondo dove la giustizia sia ciò che regge le politiche pubbliche e i processi e modelli di sviluppo, nel rispetto dell’autonomia della libera determinazione dei popoli originari e nella protezione e benessere di tutta la popolazione.
-Seminario de Investigación “La invención de Fronteras, Diferencia y Derechos Colectivos desde una Perspectiva Latinoamericana” del Posgrado en Estudios Latinoamericanos y adscrito al Centro de Investigaciones sobre América Latina y el Caribe.
-Programa de Posgrado en Estudios Latinoamericanos
-Red Nacional de Jóvenes Indígenas
-Caravana Universitaria Ricardo Zavala
-Medio Ambiente y Sociedad, A.C.
-Agua Vale más que Oro
-Colectivo Oaxaqueño en Defensa de los Territorios
-Frente en Defensa de Wirikuta Tamatsima Wa haa
-Frente Amplio Opositor a Minera San Xavier
-La Asamblea Veracruzana de Iniciativas y Defensa Ambiental
-Dra. Silvia Soriano Hernández
-Dra. Gaja Makaran
-Dra. Verónica Ibarra García
-Dr. Pablo Dávalos Aguilar
-Dr. Arturo Gutiérrez del Ángel
-Dr. Alfonso Valiente Banuet
-Dr. Gilberto López y Rivas
-Reportera Gloria Muñoz Ramírez